Si svolge domenica 18 settembre 2022, la Giornata nazionale dei Piccoli Musei “Aperti per festa”. A tutti i visitatori sarà consegnato un piccolo dono come ricordo della loro visita ai nostri luoghi del cuore con ingresso gratuito per tutti. La manifestazione si svolgerà in tutta Italia su iniziativa dell'Associazione nazionale Piccoli Musei con lo scopo di fare conoscere e valorizzare i siti culturali che pur con dimensioni ridotte costituiscono realtà culturali di grande valore.
Per la Val di Cornia, nel circuito dei luoghi da visitare anche il MUSEO DELLA BAMBOLA di Suvereto e il MUSEO ARCHEOLOGICO del territorio di Populonia.
- Museo artistico della Bambola
In una terra di cacciatori, carbonai e pastori, Maria Micaelli, imprenditrice della bellezza e collezionista di bambole, decise di donare al borgo di Suvereto 50 delle sue bambole per realizzare un piccolo museo. Tra pezzi unici, capolavori d’arte e di artigianato dalle più importanti manifatture d’Italia, il percorso museale racconta l’evoluzione del costume, degli stili e dei materiali– dalla porcellana al biscotto, dal cencio alla celluloide, insieme a pannolenci, stoffa e cartapesta – illustrando alcuni dei momenti della storia italiana più recente. Tra gli esemplari, le bambole Lenci di Torino, tra cui Violetta (1925-1929), la bambola simbolo del Museo, ispirata alla protagonista della Traviata, opera di Verdi.
Dono ai visitatori: ricetta del Cinghiale alla Suveretana, con l’invito a tornare nel territorio e al museo per la tradizionale Sagra del Cinghiale, momento conviviale fortemente identitario con grande partecipazione di tutti gli abitanti del borgo.
- Museo archeologico del Territorio di Populonia
Il Museo archeologico del territorio di Populonia è una straordinaria finestra sulla storia legata all’antica città di Populonia e al suo territorio. L’esposizione si snoda su tre piani dello storico Palazzo Nuovo nella cittadella di Piombino, percorrendo i quali si attraversano le trasformazioni del paesaggio dal Paleolitico alla tarda antichità, con uno sguardo speciale sul periodo etrusco e romano. Ricostruzioni in scala reale di paesaggi e di ambienti antichi, percorsi multimediali e musicali, video e allestimenti rendono la visita istruttiva e accessibile a tutti. Da non perdere l’anfora di Baratti, capolavoro in argento rinvenuto in mare, simbolo del Museo e del territorio della Val di Cornia.
Dono ai visitatori: gioco dell’oca mitologico. Per continuare a giocare a casa con i miti rappresentati sull’Anfora argentea di Baratti, reperto unico al mondo e simbolo del Museo.